29/06/2010
CONSEGNATO AL PRESIDENTE SPACCA UN DOCUMENTO PER LA SOPRAVVIVENZA DELLE COMUNITA’ MONTANE
SPACCA GARANTISCE UN AIUTO PER IL 2010
Avevano promesso battaglia per i tagli previsti dallo Stato ed oggi i cento sindaci dei comuni montani capeggiati dal Presidente Nazionale Uncem Enrico Borghi, dal Presidente Uncem Marche Michele Maiani e dal Presidente della Comunità Montana Esino Frasassi Fabrizio Giuliani hanno manifestato in Regione fino all’ incontro con il Presidente della Regione Marche Gianmario Spacca con il Presidente del Consiglio Vittoriano Solazzi, gli assessori regionali Antonio Canzian alle politiche della montagna, al Vice Presidente della Giunta regionale
Paolo Petrini, al Caprograuppo del Pdl Francesco Massi e a numerosi Consiglieri regionali. Una carica dei cento muniti di fascia tricolore con in mano un documento di richieste consegnato sulle mani di Spacca, una manifestazione organizzata da Uncem Marche che associa le Comunità Montane e i Comuni Montani. ‘L’ obiettivo contenuto nel documento – ha spiegato al Governatore Michele Maiani- è che vengano apposte delle modifiche alla legge regionale 18 con l’ obiettivo di dare alle Comunità Montane più competenze. In una prima fase chiediamo un aiuto per chiudere i bilanci dell’ anno 2010, nella seconda di aprire una stagione di nuove deleghe al fine di gestire maggiori competenze e gestioni associate. Ad oggi ci siamo sentiti come figli illegittimi di questo Stato e le cose devono cambiare perché noi non rappresentiamo uno spreco o un costo ma siamo una risorsa’. ‘La manifestazione di oggi –dice ora Enrico Borghi- fa emergere il profondo disagio dei sindaci delle zone montane che hanno colto le conseguenze sulle famiglie di questa manovra finanziaria. Il confronto con il Presidente Spacca è stato costruttivo ed insieme alla Regione proseguiremo con azioni congiunte contro il Governo per la modifica della finanziaria’
Dalla sua Spacca, pur sottolineando che questa manovra va a penalizzare numerosi comparti socio-economici, ha garantito un aiuto per la chiusura del bilancio 2010 mentre per il futuro ha rimandato ogni progetto al momento in cui, ha sottolineato ‘si capirà il senso di questa manovra finanziaria’.